02-09-2019

Continua la lotta di NSK alla contraffazione: sequestrate false confezioni per cuscinetti in Cina

La lotta contro il traffico di cuscinetti falsi prosegue a pieno ritmo in NSK: il recente sequestro di confezioni ed etichette contraffatte con il marchio NSK nella provincia di Hebei in Cina conferma la portata del fenomeno. Oltre 23.000 scatole e cartoni falsi, successivamente confiscati con riserva di ulteriori indagini e cause penali, sono stati trovati nella Contea di Linxi a Xintai City.

Koichi Uchida, responsabile del reparto GAM-IMBD di NSK e membro della JBIA (Japan Bearing Industry Association) e della WBA (World Bearing Association), lavora a stretto contatto con le autorità locali di molti Paesi per imporre ai contraffattori il rispetto della legge e dell’ordine. Il suo obiettivo è tutelare la reputazione e il marchio di NSK da danni di immagine nel mercato dei cuscinetti.

Rispettata da tutti, NSK opera da oltre 100 anni e viene apprezzata in tutto il mondo per la produzione di cuscinetti di alta qualità e affidabilità, impiegati in numerosi settori fra cui l’industria automobilistica. Per questo motivo il marchio NSK è finito nel mirino dei contraffattori.

Mercanti senza scrupoli che propongono cuscinetti contraffatti mettono a rischio non solo le loro attività (acquistando e vendendo cuscinetti di qualità inferiore) ma anche quelle di ignari utilizzatori che acquistano inconsapevolmente questi prodotti credendo di ottenere “la stessa cosa” a un prezzo inferiore. Naturalmente questi cuscinetti sono soggetti al rischio di cedimenti prematuri, con conseguenze anche catastrofiche e rischi intrinseci per la sicurezza. Inoltre ne deriva un impatto fortemente negativo sull’immagine di NSK.

Individuare i contraffattori, soprattutto in Paesi come la Cina, è un’attività che richiede molto tempo e comporta costi elevati. Nonostante le difficoltà, NSK continua a perseguire queste attività illegali. Il sequestro di Hebei è stato effettuato in collaborazione con un investigatore e rappresentanti del governo cinese. Nel magazzino era conservata una grande quantità di confezioni contraffatte di cuscinetti delle principali marche, appoggiate su scaffali, all’interno di sacchi di tela o impilate a terra. Sono state inoltre trovate stampanti a getto d’inchiostro e persone che producevano cartoni contraffatti. Interrogato sulle confezioni di cuscinetti sequestrate, il titolare dell’azienda ha ammesso che erano tutte contraffatte.



Il sequestro in Cina ha assestato un duro colpo al commercio di cuscinetti contraffatti, ma riguarda solo una piccola quota del commercio illegale stimato a livello mondiale. NSK e il team di Uchida proseguiranno pertanto la loro lotta ai contraffattori per proteggere l’immagine e l’integrità del marchio dell’Azienda.

Per maggiori informazioni sul commercio di cuscinetti contraffatti, visitate il sito www.stopfakebearings.com, una piattaforma di aggiornamento e formazione realizzata dalla WBA per aiutare gli utilizzatori di cuscinetti a essere più informati. Il sito sottolinea l’ importanza di affidarsi esclusivamente a fornitori autorizzati e fidati.

Bianchi Industrial sostiene la lotta alla contraffazione accertando l’autenticità dei componenti industriali di precisione standard e dei prodotti di super precisione che acquista direttamente dai propri fornitori, leader mondiali per qualità.
Su tutte le nostre spedizioni viene applicato il sigillo B.O.C. (Bianchi Original Components) che rende evidente e tutela l’origine certa dei componenti forniti alla clientela dall’intera rete distributiva di Bianchi Industrial.

Scarica qui la comunicazione ufficiale NSK

28-03-2018

Dropsa Miquel